Attualmente, oltre a svolgere la sua attività professionale di Operatrice Shiatsu, insegna sia in Italia che all’estero i Corsi curriculari della Scuola, Corsi di aggiornamento professionale per Operatori Shiatsu e Seminari sul lavoro di rilascio della Fascia e sulla sua integrazione ed utilizzo nel trattamento Shiatsu.
Ha partecipato attivamente alle attività della Federazione Italiana Shiatsu sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1990, ricoprendo nel tempo le cariche di Membro della Commissione Studio e Ricerca, Membro del Direttivo, Membro della Commissione Esaminatrice e, nel 1994, quella di Presidente. Attualmente è Membro dell’Istituto Culturale e Presidente della Commissione Esaminatrice della F.I.S.
Shiatsu e Tecniche di Rilascio Miofasciale
La “Fascia” è un tessuto connettivo che, come un unico “foglio”, ricopre, avvolge, separa, sostiene, protegge e fornisce coesione a tutte le strutture del corpo (ossa, muscoli, nervi, organi, vasi fino a raggiungere il livello cellulare). La restrizione della Fascia, la sua non perfetta funzionalità, provoca dolore, contrazione e limitazione del movimento, disfunzione degli organi, disallineamento posturale. La Fascia inoltre rappresenta il livello intermedio tra le strutture più dense del nostro sistema energetico (ossa, muscoli, legamenti, organi) e quelle più espanse (livello emotivo, mentale e spirituale). Il lavoro sulle Fasce influenza quindi non solo il sintomo ma tutti i livelli del nostro sistema energetico.
L’integrazione del Rilascio Miofasciale nel trattamento Shiatsu è divenuto, negli anni, il biglietto da visita di Gabriella Poli, che nei Seminari insegna sia tecniche semplici di lavoro sulle Fasce (con particolare spazio al loro utilizzo nei problemi della schiena e del collo), sia tecniche di riallineamento delle vertebre e di rilascio dei diaframmi traversi. Col tempo, sempre di più il lavoro sulla Fascia sarà integrato nel trattamento Shiatsu, correlandolo con la bo-shin, la valutazione energetica di hara, il movimento Kyo/Jitsu, le funzioni dei meridiani, il “modelling” ed il “mindset”, fino ad arrivare a riuscire a lavorare sul riallineamento strutturale del bacino, con particolare riferimento al disallineamento delle ossa iliache e del sacro. E’ questo un tipo di intervento e di approccio che richiede non solo un tocco preciso ed una grande sensibilità, ma soprattutto la capacità di percepire il ricevente nella sua globalità di espressione in modo da integrare un lavoro locale così preciso con il riequilibrio energetico di tutto il suo sistema. |